Che cosa ha ispirato la Collezione SS26?

Questa stagione, l’incontro con Silvia, artista dell’origami, ha aperto un dialogo inaspettato tra due mondi apparentemente distanti ma profondamente affini. Il suo approccio alla piegatura della carta, fatto di precisione, gradualità e trasformazione, ha trovato sorprendenti parallelismi con il nostro modo di concepire e realizzare un tessuto.

Ne abbiamo parlato con Saimon – Technical Designer per Cangioli 1859 –  e Silvia – founder di Carta Verde Menta – esplorando insieme il dialogo tra origami e tessuto, tra gesto artigianale e metodo.

Guarda tutta la video intervista!

Il processo creativo

Silvia: L’origami è l’arte di piegare la carta per creare una forma tridimensionale, più o meno complessa, partendo da un semplice foglio piano. È un processo di trasformazione: si passa da uno stato in cui la materia è priva di forma e significato, a una creazione che, proprio acquisendo una forma, assume anche un valore.


Saimon: Nel confronto con Silvia ci siamo accorti di avere molte cose in comune. Abbiamo trovato tante similitudini con il nostro processo produttivo. Ogni tessuto nasce da un processo completamente verticale, in cui ogni fase è parte di un ingranaggio perfetto che accompagna l’evoluzione della materia prima fino alla realizzazione del tessuto nobilitato.

Silvia Balestreri
Saimon Campopiano

L'interdipendenza tra le parti

Silvia: All’interno di questo processo di creazione, ogni singola piega ha un significato preciso. Nell’origami non esistono pieghe inutili: sono passaggi graduali, in cui ogni piega è figlia delle pieghe precedenti.


Saimon: Anche nel nostro mondo ogni passaggio è fondamentale. La sinergia tra i vari reparti e tra le diverse fasi è essenziale. L’intervento dell’uomo sulla macchina, il suo giudizio e la sua esperienza sono determinanti per dare la piega esatta a ogni passaggio. Solo se il gioco di squadra funziona alla perfezione possiamo ottenere il risultato desiderato.

La base di partenza comune

Silvia: Quando si inizia a piegare un origami, le prime pieghe vengono poi riaperte, lasciando un solco nella carta. Queste tracce centrali servono per costruire la “forma base”. Solo partendo da questa struttura iniziale e aggiungendo pieghe sempre più specifiche e complesse, si ottiene un determinato origami e non un altro.


Saimon: Nel nostro processo, possiamo dire che la “forma base” corrisponde all’ordito. È l’elemento di partenza da cui nasce ogni progetto. Da lì prende avvio tutto il percorso, e ogni applicazione, ogni scelta e ogni trattamento portano a risultati e variabili infinite.

Il ruolo della manualità e del tempo

Silvia: Prima di lavorare sulle parti più specifiche, bisogna imparare bene a fare le pieghe. Più si piega, più si impara a conoscere la carta. Le mani acquisiscono esperienza, imparano a riconoscere al tatto la sua fragilità e a maneggiarla con il giusto equilibrio tra forza e delicatezza. Non si può imparare tutto e subito: è un processo che richiede tempo e attenzione. E un qualcosa che ha a che fare proprio con i sensi…


Saimon: Anche nel nostro lavoro il tempo è un elemento essenziale. Da un lato, ci sono macchinari sempre più avanzati che aumentano la produttività. Dall’altro, l’artigianalità resta imprescindibile. Processi come la garzatura e la cimatura richiedono anni di esperienza per essere eseguiti alla perfezione. L’operatore deve saper valutare il tessuto con il tatto, l’udito, la vista. Deve capire se la macchina sta lavorando bene, fermarsi al momento giusto, controllare la superficie del tessuto. Il tempo non è solo un fattore produttivo, ma il mezzo attraverso cui si sviluppano competenze e sensibilità uniche. La macchina è solo uno strumento.


Silvia: È un’interazione tra il materiale, la carta, e le mani di chi piega.

Saimon: Come per gli origami, è l’esperienza a determinare veramente la differenza. 

“L'artigianalità è quel qualcosa che riesce a trasformare un semplice intreccio di fili in un tessuto unico.”

Color Card

Unfolding

Color Card SS 26

Unfolding si ispira alla meticolosa arte dell’origami, in cui ogni step è essenziale e ogni piega è una scelta deliberata che contribuisce alla creazione finale.

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